B/N

Il bianco e nero è entrato nell’immaginario della fotografia come forma classica e genere a sé. Non ne uscirà più, temo. Fotografando in b/n si perdono gran parte delle informazioni di una foto: i colori. È strano come i puristi della manipolazione non tengano presente questo aspetto quando lanciano i loro anatemi. Non ne farò la mia crociata. Osservo che anche le foto meno riuscite acquistano una loro dignità in b/n. Una scorciatoia che rasenta la codardia.  Tuttavia, processare le foto in b/n è difficile, istruttivo e stimolante. Se ne faccia quindi un parco uso e si rifletta sempre sulla perdita del colore. Meno del 5% delle mie foto sono in bianco e nero e non aggiungo mai grana digitale.

E alla fine ci sono cascato. Anche un sito web può essere una trappola dell’ego. Il Bianco e Nero ha infettato anche me che ho fatto una galleria separata. La fotografia in bianco e nero ha la capacità di ghettizzarsi, di fare categoria a sé. Una verticalizzazione tecnica che non è solo di internet, di Flickr, dei blog. Il Bianco e Nero ha vinto. Chapeau

Esercizio: riaggregazione tematica di scatti sparsi.

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