Le cose

«C’è una distinzione molto semplice tra il nouveau roman e quello che ho cercato di fare. Robbe-Grillet è completamente dalla parte del linguaggio «denotato» (come dice Barthes) e io sono completamente dalla parte del linguaggio che circonda le cose, di ciò che sta sotto, di tutto ciò che le nutre, di tutto ciò che instilliamo in loro… L’impressione […]  è quella di trovarmi in un terreno straordinariamente melmoso, una specie di pantano, dove ho sguazzato».

Georges Perec

“l’oggetto è il miglior portatore del soprannaturale: c’è nell’oggetto una perfezione e insieme un’assenza di origine che appartiene all’ordine del meraviglioso. L’errore (teorico) di Robbe-Grillet era solo di credere che si dia un esserci  delle cose, antecedente ed esterno al linguaggio, e che la letteratura abbia il compito di ritrovarlo in un estremo slancio di realismo. In realtà, antropologicamente, le cose significano immediatamente, sempre, e in pieno diritto.”

Roland Barthes

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