People

People solleva interrogativi etici. Questa cazzo di street photography  che si cerca di riproporre acriticamente in epoca digitale, in territori post-urbani, con sensibilità diverse rispetto alla privacy. Nel dopoguerra venire fotografati era un evento. Il fotografo un cavaliere solitario che girava per il mondo e portava la modernità. E quindi in people ci mettiamo gente a cui è stata rubata una foto ma anche una sorta di ritratti di amici. Gente conosciuta e gente ancora da conoscere. Si eviterà la galleria Portraits. Di solito ci si mette gente famosa ai più.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *