Sedie

Che poi queste son cose che uno nota dopo. Non c’è un’idea di fotografare sedie. Pure ho avuto le mie ossessioni programmatiche. Ma c’è un momento in cui si impara qualcosa dalle ossessioni inconsce, ricorrenti, involontarie. Non sono molte sedie, ma messe in fila sembrano voler dire qualcosa. E la galleria sul web restituisce, se non la bellezza estetica, almeno la funzione del “libro fotografico” in cui quasi mai due più due fa quattro. Se non fossero mie azzarderei che la sedia, la poltrona, una seduta vuota indicano un’assenza, un allargamento di campo. Lapalisse sarebbe felice di cotanto discepolo.

Esercizio: riaggregazione tematica di scatti sparsi.

 

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